Modello gratuito · Magazzino manutenzione
Gestione magazzino ricambi in Excel: giacenze, punto di riordino e ricambi critici
Il magazzino della manutenzione non serve a vendere pezzi. Serve a far ripartire oggi una macchina ferma, non la settimana prossima. Questo file Excel gratuito per la gestione del magazzino ricambi tiene una riga per ricambio e una riga per ogni movimento di carico o scarico. Da queste due liste calcola la giacenza attuale di ogni ricambio, un punto di riordino suggerito, la quantità da ordinare, il valore del magazzino e uno stato che indica cosa riordinare subito.
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In breve
Una gestione del magazzino ricambi registra ogni ricambio una sola volta, con giacenza, scorta minima e fornitore, e annota ogni carico e ogni scarico. Giacenza attuale = giacenza iniziale + carichi − scarichi. Si riordina quando la giacenza scende al punto di riordino: consumo medio giornaliero × tempo di approvvigionamento in giorni, più una scorta minima che fa da scorta di sicurezza. I ricambi critici hanno una scorta minima sopra zero.
Aggiornato il 30 ottobre 2026
Cosa ti offrono il modello e FreeMaint
Un magazzino in Excel basato sui movimenti
Il foglio Ricambi ha una riga per ricambio: codice, descrizione, produttore e codice produttore, macchina su cui è montato, ubicazione, ricambio critico, unità e fornitore. Ogni carico e ogni scarico si registra nel foglio Movimenti. Le colonne grigie li sommano per codice, quindi la giacenza attuale è sempre giacenza iniziale più carichi meno scarichi.
Un punto di riordino suggerito per ogni ricambio
Inserisci la scorta minima, il consumo medio giornaliero e il tempo di approvvigionamento in giorni. Il file suggerisce un punto di riordino, mostra la quantità da ordinare per tornare alla scorta massima e indica uno stato: Esaurito, Da riordinare oppure OK. Un riepilogo in alto conta i ricambi censiti, quelli da riordinare, quelli esauriti e il valore totale del magazzino.
I tuoi ricambi in FreeMaint, con gli stessi parametri
Ogni ricambio in FreeMaint ha una quantità minima, una scorta massima, un punto di riordino, una quantità di riordino, un tempo di consegna, un indicatore di ricambio critico e un costo unitario. L’importazione massiva, gratuita, carica il catalogo da un foglio di calcolo; i parametri di riordino si impostano poi sul singolo ricambio.
Incluso in Core (gratuito)Avvisi di scorta bassa con una sola regola
Un ricambio è sotto scorta quando la giacenza raggiunge il punto di riordino, o la quantità minima se il punto di riordino non è impostato. FreeMaint può avvisare i destinatari scelti nelle impostazioni delle notifiche, e l’elenco ricambi si filtra per stato della giacenza (esaurito, scorta bassa, sovrascorta) e per ricambi critici.
Incluso in Core (gratuito)I ricambi usati negli ordini di lavoro escono dal magazzino
Quando un tecnico aggiunge un ricambio a un ordine di lavoro, la quantità viene scaricata dal magazzino e il costo unitario viene ripreso dall’inventario. Ricevimenti, rettifiche, resi e prelievi per ordini di lavoro compaiono tutti nell’elenco dei movimenti di magazzino, ognuno collegato al suo ordine di lavoro e alla macchina di quell’ordine.
Incluso in Core (gratuito)Kit di ricambi per i lavori ricorrenti
Raggruppa in un kit i ricambi di un lavoro che si ripete, come la revisione di una pompa. Aggiungendo il kit a un ordine di lavoro si aggiungono tutti i suoi pezzi e si scaricano dal magazzino in un solo passaggio, invece di una riga per pezzo.
Incluso in StarterUn ricambio, più magazzini
Crea il ricambio una sola volta e segui la sua giacenza per magazzino: la scheda mostra la giacenza per ubicazione e il totale resta la somma delle ubicazioni. Spostare giacenza da un magazzino all’altro con un trasferimento fa parte del piano Business.
Incluso in BusinessPerché i ricambi di manutenzione vanno gestiti a parte
Un magazzino commerciale si gestisce per vendere. Un magazzino ricambi si gestisce per evitare i fermi macchina. Un cuscinetto che resta due anni a scaffale non è un errore se salva una linea il giorno in cui quello montato grippa. L’errore opposto esiste ugualmente: scaffali pieni di pezzi per macchine dismesse da tempo, mentre manca l’unica guarnizione di cui tutti hanno bisogno.
Una buona gestione dei ricambi di manutenzione risponde in ogni momento a tre domande: cosa abbiamo, dove si trova e cosa va comprato prima che finisca. Senza registrazioni, le risposte arrivano dalla memoria del magazziniere e da un giro tra gli scaffali. I sintomi sono sempre gli stessi.
- Rotture di stock sui ricambi critici, che trasformano una riparazione di un’ora in un’attesa del fornitore.
- Codici doppi: lo stesso pezzo acquistato con due descrizioni, riposto in due posti e contato due volte.
- Prelievi senza buono, per cui la giacenza contabile si allontana da quella reale a scaffale.
- Capitale immobilizzato in ricambi a lenta rotazione che nessuno osa eliminare, perché nessuno sa su quale macchina vanno.
Com’è fatto il modello
Il file ha due fogli. Il foglio Ricambi è l’anagrafica: una riga per ricambio, con un riepilogo in alto. Il foglio Movimenti è il registro di carico e scarico: una riga per ogni entrata o uscita. La giacenza attuale non si digita mai a mano; si calcola dai movimenti, ed è questo che la tiene affidabile.
Nel foglio Ricambi inserisci il codice, la descrizione, il produttore e il suo codice, la macchina su cui il pezzo è montato, l’ubicazione, se è un ricambio critico (Sì o No), l’unità, la giacenza iniziale, la scorta minima, il consumo medio giornaliero, il tempo di approvvigionamento in giorni, la scorta massima, il costo unitario e il fornitore. Nel foglio Movimenti inserisci la data, il codice, il tipo (Carico o Scarico, da un menu a tendina), la quantità, un riferimento come l’ordine di lavoro o il DDT, l’operatore e una nota. La descrizione si compila da sola a partire dal codice e mostra Codice sconosciuto se il codice non è nel foglio Ricambi.
Le colonne grigie calcolano il resto. Sono formule: non sovrascriverle quando copi o ordini il file.
- Carichi e Scarichi = somma dei movimenti del codice, per tipo
- Giacenza attuale = giacenza iniziale + carichi − scarichi
- Punto di riordino suggerito = consumo medio giornaliero × tempo di approvvigionamento, arrotondato per eccesso, + scorta minima (solo la scorta minima se manca il consumo o il tempo)
- Quantità da ordinare = scorta massima − giacenza attuale, appena la giacenza è al punto di riordino o sotto
- Valore giacenza = giacenza attuale × costo unitario
- Stato = Esaurito a zero o sotto, Da riordinare al punto di riordino o sotto, OK negli altri casi
Punto di riordino, scorta minima e scorta massima
Il punto di riordino è il livello di giacenza a cui si emette l’ordine. Deve coprire il consumo durante l’attesa della consegna, più un margine per gli imprevisti: un picco di consumo, un fornitore in ritardo, un guasto che si porta via tre pezzi in una volta.
Nel modello quel margine è la scorta minima. È la scorta di sicurezza, la quantità sotto la quale non vuoi mai scendere. Il consumo durante l’attesa è il consumo medio giornaliero moltiplicato per il tempo di approvvigionamento in giorni, arrotondato per eccesso all’unità. La somma dei due dà il punto di riordino suggerito.
La scorta massima mette un tetto all’ordine. Quando un ricambio arriva al punto di riordino, il file propone la quantità che lo riporta alla scorta massima. Fissa quel massimo in base allo spazio a scaffale, alla durata a magazzino, alla confezione del fornitore e al capitale che accetti di immobilizzare, non per abitudine.
Un esempio a puro titolo illustrativo: una guarnizione si consuma in media a 0,5 al giorno, il fornitore consegna in 14 giorni e non vuoi mai averne meno di 3. Punto di riordino = 0,5 × 14 = 7, più 3, cioè 10. Con una scorta massima di 20 e una giacenza attuale di 9, lo stato indica Da riordinare e la quantità da ordinare è 20 − 9 = 11.
- Consumo medio giornaliero: ricavalo dai tuoi scarichi su un periodo rappresentativo, divisi per il numero di giorni del periodo. I ricambi stagionali meritano un secondo sguardo.
- Tempo di approvvigionamento: dall’ordine al pezzo a scaffale, compresi approvazione interna e trasporto, non solo la cifra del catalogo del fornitore.
- Scorta minima: più alta per i ricambi critici e i fornitori poco affidabili, zero o vuota per i pezzi che accetti di comprare solo al bisogno.
- I pezzi senza consumo regolare, come un motore di scorta o un riduttore, si prestano poco alla formula. Imposta direttamente la scorta minima, spesso a uno, e lascia vuoto il consumo.
Ricambi critici e analisi ABC
Un ricambio critico è un pezzo la cui mancanza ferma una macchina, crea un rischio per la sicurezza o l’ambiente, oppure non si trova in fretta. Il motore di un nastro trasportatore senza alternativa, una scheda specifica del PLC, il kit guarnizioni dell’unica pompa di alimento della caldaia. Questi pezzi si tengono anche se si muovono poco, perché non averli costa un fermo produttivo, non un acquisto.
Segnali con Sì nella colonna Ricambio critico e rivedili per primi. Un ricambio critico senza scorta minima deve essere una scelta fatta apposta, non una dimenticanza.
L’analisi ABC è un metodo generale per decidere dove investire il tempo di inventario e di revisione. Ordina i ricambi per valore di consumo annuo: i pochi ricambi A che concentrano la maggior parte del valore hanno inventari frequenti e parametri stretti, i molti ricambi C regole semplici. Incrociala con la criticità, perché anche un ricambio C economico può fermare una linea. Per stabilire se un pezzo è critico, poniti queste domande.
- Un guasto della macchina ferma la produzione o crea un rischio per la sicurezza?
- Esiste una ridondanza, come una pompa di riserva o una seconda linea?
- Quanto impiega il fornitore, e il pezzo è standard o fatto su commessa?
- Il pezzo si può riparare, o sostituire con un equivalente preso da un’altra macchina?
Quando il file Excel mostra i suoi limiti
Il modello funziona bene con un magazzino e una persona che lo tiene aggiornato. È un ottimo modo per ripulire un’anagrafica, impostare i punti di riordino e vedere cosa comprare questa settimana.
Mostra i suoi limiti quando più tecnici prelevano pezzi mentre il file è aperto su un solo computer, quando la giacenza è divisa tra due o tre magazzini, quando serve sapere quale ordine di lavoro ha usato quale pezzo su quale macchina, quando nessuno apre il file finché un pezzo non manca, o quando la giacenza va consultata dal telefono in reparto.
FreeMaint porta la stessa logica in un software di manutenzione (CMMS). Ricambi, giacenze, quantità minima, punto di riordino, avvisi di scorta bassa e ricambi usati negli ordini di lavoro fanno parte del piano Core, gratuito. I kit di ricambi arrivano con Starter, 29 USD al mese per azienda, e i trasferimenti tra magazzini con Business, 99 USD al mese per azienda, a canone fisso, mai per utente. Il file Excel resta utile per le analisi e per una prima pulizia dell’anagrafica.
Come compilare il modello
- 1
Censire ogni ricambio una sola volta
Una riga per codice. Usa il codice che già utilizzi o, in mancanza, il codice del produttore. Cerca i doppioni prima di aggiungere una riga: due codici per lo stesso pezzo spezzano in due la sua giacenza.
- 2
Indicare dove si trova e dove va montato
Compila produttore e codice produttore, la macchina su cui il pezzo è montato, l’ubicazione (corsia, scaffale, cassetto), l’unità e il fornitore. Scegli Sì nel menu per i ricambi critici.
- 3
Contare e inserire la giacenza iniziale
Fai un inventario fisico a una data precisa e inserisci il risultato come giacenza iniziale. Ogni movimento successivo a quella data va nel foglio Movimenti, mai nella giacenza iniziale.
- 4
Impostare i parametri di riordino
Inserisci scorta minima, consumo medio giornaliero, tempo di approvvigionamento in giorni e scorta massima. Compare il punto di riordino suggerito; alza la scorta minima se ti sembra bassa per un ricambio critico.
- 5
Registrare ogni movimento
Ogni ricevimento è una riga di Carico e ogni prelievo una riga di Scarico, con lo stesso codice, la quantità e un riferimento: l’ordine di lavoro per uno scarico, il DDT per un carico. Se la descrizione mostra Codice sconosciuto, il codice è scritto male.
- 6
Leggere lo stato e ordinare
Filtra la colonna Stato su Da riordinare ed Esaurito, oppure leggi il riepilogo. La colonna Quantità da ordinare dà la riga d’ordine di ogni ricambio; arrotondala alla confezione del fornitore.
- 7
Ricontare e correggere
A ogni inventario fisico, confronta lo scaffale con la giacenza attuale. Registra la differenza come riga di Carico o Scarico con una nota, oppure correggi la giacenza iniziale, perché file e scaffale tornino a coincidere.
Gestire i ricambi: FreeMaint, il modello Excel o un elenco fatto in casa
| Criterio | FreeMaint | Modello Excel | Schede cartacee o elenco fatto in casa |
|---|---|---|---|
| Costo di partenza | Piano Core gratuito; kit con Starter (29 USD), trasferimenti tra magazzini con Business (99 USD), al mese per azienda, canone fisso | Gratuito | Gratuito |
| Giacenza attuale | Aggiornata a ogni movimento, compresi i ricambi usati negli ordini di lavoro | Calcolata dal foglio Movimenti | Aggiornata a mano, quando qualcuno se ne ricorda |
| Parametri di riordino | Per ricambio: quantità minima, punto di riordino, quantità di riordino, scorta massima, tempo di consegna | Punto di riordino suggerito da formula (consumo, tempo, scorta minima) | Regola pratica |
| Avviso di scorta bassa | Notifiche e stato di scorta bassa nell’elenco ricambi | Colonna Stato e riepilogo, quando il file viene aperto | Nessuno |
| Più utenti e magazzini | Accesso condiviso in base al ruolo; giacenza per ubicazione; trasferimenti con Business | Un file, più sicuro con una persona alla volta | Una scheda per pezzo, in un solo posto |
| Legame con macchine e ordini di lavoro | Ricambi collegati alle macchine; prelievi per ordini di lavoro con la loro macchina | Macchina come testo; ordine di lavoro come riferimento | Nessuno |
Domande frequenti
Come si calcola il punto di riordino di un ricambio?
Moltiplica il consumo medio giornaliero per il tempo di approvvigionamento in giorni, arrotonda per eccesso e aggiungi la scorta minima che tieni come margine di sicurezza. Per esempio, 0,5 pezzi al giorno × 14 giorni = 7, più una scorta minima di 3, dà un punto di riordino di 10. Ordina appena la giacenza è a 10 o meno.
Che differenza c’è tra scorta minima, scorta di sicurezza e punto di riordino?
In questo modello la scorta minima è la scorta di sicurezza: la quantità tenuta per gli imprevisti. Il punto di riordino è più alto, perché aggiunge il consumo previsto durante il tempo di approvvigionamento. Si ordina al punto di riordino perché, all’arrivo della merce, la giacenza non sia scesa sotto la scorta minima.
Quando un ricambio è critico?
Un ricambio è critico quando la sua mancanza ferma una macchina, crea un rischio per la sicurezza o l’ambiente, oppure quando richiede molto tempo per essere procurato. I ricambi critici restano a magazzino anche se si muovono poco, e la loro scorta minima si fissa apposta, spesso almeno a uno.
Quanto devo ordinare?
Raggiunto il punto di riordino, il modello propone la scorta massima meno la giacenza attuale. Arrotonda alla confezione del fornitore o al suo minimo d’ordine. Se la scorta massima non è impostata, la colonna resta vuota e solo lo stato indica che serve riordinare.
Ogni quanto fare l’inventario del magazzino ricambi?
Abbastanza spesso perché il file resti affidabile. Una pratica comune è contare più spesso i ricambi di valore e quelli critici, per esempio ogni mese, e il resto meno spesso, per esempio ogni trimestre. Dopo ogni inventario registra le differenze, perché la giacenza corrisponda allo scaffale.
Posso importare questo file in FreeMaint?
Sì, l’anagrafica ricambi. L’importazione massiva è gratuita e accetta Excel o CSV: incolla le tue colonne nel modello di importazione di FreeMaint e abbinale. La descrizione diventa il nome del ricambio; codice, produttore, giacenza attuale come quantità, quantità minima, costo unitario, fornitore, ubicazione e indicatore di ricambio critico vengono caricati. Punto di riordino, scorta massima e tempo di consegna si impostano su ogni ricambio in FreeMaint dopo l’importazione.
Quale piano FreeMaint mi serve?
Ricambi, giacenze, quantità minima e punto di riordino, avvisi di scorta bassa, importazione massiva e ricambi usati negli ordini di lavoro fanno parte del piano Core, gratuito. I kit di ricambi richiedono Starter, 29 USD al mese per azienda. I trasferimenti tra magazzini richiedono Business, 99 USD al mese per azienda. I prezzi sono a canone fisso per azienda, mai per utente.
Serve un account per usare il file Excel?
No. Il file si scarica direttamente e funziona offline. Non toccare le colonne grigie, che contengono le formule, e usa esattamente lo stesso codice nei due fogli.
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