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Scheda manutenzione macchinari in Excel: piano di manutenzione preventiva con programma a 52 settimane
La scheda di manutenzione delle macchine risponde a cinque domande per ogni impianto dello stabilimento: quale intervento, ogni quanto, quanto dura, chi lo esegue e quando scade la prossima volta. Questo modello Excel gratuito raccoglie le risposte in un unico foglio, una riga per intervento, così diventa il piano di manutenzione preventiva di tutto il parco macchine. Calcola la prossima scadenza, i giorni mancanti e lo stato di ogni intervento, poi distribuisce l’intero piano sulle 52 settimane dell’anno, con il numero di interventi e le ore di lavoro di ogni settimana.
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In breve
Una scheda di manutenzione dei macchinari elenca ogni intervento ricorrente su ogni macchina, con frequenza, durata, addetto, data dell’ultima esecuzione e prossima scadenza. La prossima scadenza è l’ultima esecuzione più la frequenza. Distribuito sulle 52 settimane dell’anno, il piano mostra il carico di lavoro settimana per settimana, così i picchi si livellano prima che arrivino. FreeMaint trasforma ogni piano in ordini di lavoro programmati.
Aggiornato il 30 ottobre 2026
Cosa ti danno il modello e FreeMaint
Una scheda completa con formule vere
Quattordici colonne per intervento: codice macchina, macchina, ubicazione, intervento, tipo, frequenza, unità, durata, competenza o addetto, ultima esecuzione, prossima scadenza, giorni mancanti, stato e riferimento. Inserisci frequenza, unità e data dell’ultima esecuzione: le colonne grigie calcolano il resto. Gli interventi scaduti diventano rossi, quelli in scadenza entro 7 giorni arancioni.
Un programma a 52 settimane con il carico settimanale
Scrivi l’anno e ogni riga del piano viene distribuita sulle 52 settimane ISO, con il lunedì di ogni settimana. In ogni settimana in cui cade una scadenza compare un segno, e due righe in fondo sommano gli interventi e le ore di lavoro di ogni settimana.
Piani a calendario che creano gli ordini di lavoro
In FreeMaint un piano a calendario genera il suo ordine di lavoro alla scadenza, oppure il numero di giorni prima che scegli tu, con la creazione automatica e il preavviso. La data successiva si ricalcola dalla data di completamento o resta su un calendario fisso, a scelta per ogni piano.
Incluso in Core (gratuito)Un calendario della manutenzione preventiva
Ogni piano compare nel calendario in vista mese, settimana o giorno: verde se è in orario, arancione se si avvicina, rosso se è scaduto. Filtra per macchina, ubicazione o squadra per preparare la settimana con ogni tecnico.
Incluso in Core (gratuito)Piani a ore di funzionamento, chilometri o cicli
Quando l’usura segue l’uso e non il calendario, un piano a contatore crea un ordine di lavoro ogni volta che l’uso dall’ultimo intervento raggiunge la soglia, per esempio ogni 500 ore di funzionamento. Un piano ibrido scatta su ciò che arriva prima, data o contatore.
Incluso in StarterPiani annidati: un solo ordine per tappa
Sulle macchine con tagliandi annidati, un piano annidato include gli interventi degli intervalli minori in quello maggiore. Il tagliando grande arriva così come un unico ordine di lavoro cumulativo, invece di diversi che si sovrappongono.
Incluso in BusinessCosa contiene una scheda di manutenzione delle macchine
La scheda di manutenzione dei macchinari, intesa come piano, è l’elenco degli interventi ricorrenti che lo stabilimento si impegna a fare prima del guasto. Non è un registro degli ordini di lavoro, che annota gli interventi già fatti, né un catalogo di procedure standard: è il tuo elenco, per le tue macchine, con le date che valgono per loro. Una riga per intervento su una macchina la mantiene leggibile: un compressore con tre interventi occupa tre righe.
Le quattordici colonne del modello si raggruppano in quattro blocchi.
- Identificazione: codice macchina, macchina e ubicazione. Usa gli stessi codici delle targhette, degli schemi o del tuo elenco cespiti, così un tecnico trova la macchina senza chiedere.
- L’intervento: cosa fare, scritto come un’azione, e il suo tipo, scelto da un elenco a discesa: ispezione, manutenzione ordinaria, sostituzione o verifica obbligatoria.
- Frequenza e risorse: un numero intero, un’unità (giorni, settimane o mesi), la durata stimata in ore e la competenza o la persona incaricata.
- Date e controllo: la data dell’ultima esecuzione e tre colonne calcolate, prossima scadenza, giorni mancanti e stato (Scaduto, In scadenza entro 7 giorni, Programmato), più una colonna di riferimento per la pagina del manuale d’uso e manutenzione o la norma da cui nasce l’intervento.
Come costruire il piano: macchine, fonti, frequenze
Non cercare di coprire tutto il primo giorno. Parti dalle macchine il cui guasto pesa di più: un rischio per la sicurezza, una linea di produzione ferma, una riparazione lunga o costosa, un obbligo di legge. Un elenco breve di macchine critiche mantenute in tempo vale più di un elenco completo che nessuno segue.
Per ogni macchina raccogli gli interventi da quattro fonti e annota nella colonna di riferimento da dove viene ciascuno.
- Il costruttore: il manuale d’uso e manutenzione indica gli interventi e le frequenze consigliate. È il punto di partenza, scritto per condizioni medie.
- Il tuo storico: guasti ripetuti, rilievi delle ispezioni passate e quello che i tecnici sanno della macchina. Un cuscinetto che cede ogni inverno chiede un intervento che il manuale non prevede.
- Le norme e l’assicurazione: per le attrezzature di lavoro il D.Lgs. 81/2008 prevede manutenzione e controlli, e per alcune, come apparecchi di sollevamento e attrezzature a pressione, verifiche periodiche. Il modello non le elenca al posto tuo: verifica cosa si applica al tuo stabilimento.
- Le condizioni d’esercizio: polvere, calore, umidità, funzionamento continuo o stagionale accorciano o allungano le frequenze che il manuale presuppone.
Scegliere la frequenza, e come si calcola la scadenza
Ogni intervento riceve un numero intero e un’unità: giorni, settimane o mesi. Scegli l’unità che si usa davvero per quell’intervento. Un giro di controllo quotidiano si conta in giorni, un giro di lubrificazione in settimane, un’ispezione o una verifica obbligatoria in mesi. Se il manuale indica la frequenza in ore di funzionamento o in cicli, convertila in tempo di calendario in base all’uso reale e rivedila quando l’uso cambia, oppure passa quell’intervento a un piano a contatore.
La prossima scadenza è l’ultima esecuzione più la frequenza. Per giorni e settimane il modello le somma. Per i mesi usa la funzione Excel DATA.MESE: un intervento mensile fatto il 31 gennaio scade il 28 febbraio, o il 29 negli anni bisestili, e non a inizio marzo. I giorni mancanti sono la scadenza meno la data di oggi, e lo stato segue: Scaduto sotto zero, In scadenza entro 7 giorni fino a una settimana, Programmato oltre.
Parti dalla frequenza del costruttore, poi correggila sui fatti. Se un’ispezione non trova nulla ciclo dopo ciclo, probabilmente la frequenza si può allungare. Se trova ogni volta un’usura già avanzata, accorciala. Annota il motivo di ogni modifica nella colonna di riferimento, così chi viene dopo lo capisce.
Leggere il programma a 52 settimane e livellare il carico
Il secondo foglio trasforma il piano in un calendario. Scrivi l’anno in alto: il modello calcola il lunedì di ogni settimana ISO, dalla S1 alla S52, e riporta ogni riga del foglio Piano con macchina, intervento, periodo in giorni e durata. Partendo dalla data dell’ultima esecuzione, segna ogni settimana in cui cade una scadenza, non solo la prossima.
Le due righe in fondo sono il senso del foglio: il numero di interventi in scadenza e le ore di lavoro di ogni settimana. Confrontale con le ore che la tua squadra ha davvero per la preventiva, tolti i guasti, i lavori nuovi e le ferie. Un piano che chiede più ore di quante una settimana ne contenga slitta, e un piano che slitta perde presto la fiducia dell’officina.
Per livellare una settimana carica, non spostare le date sulla carta. Anticipa alcuni dei suoi interventi in una settimana più tranquilla, eseguili e registra la data reale come ultima esecuzione: le scadenze successive si spostano di conseguenza. Metti gli interventi che richiedono la macchina ferma nelle settimane di fermo programmato e tieni leggere le settimane di ferie.
- Nel programma un mese vale 30,4 giorni, quindi un intervento mensile può comparire una settimana prima o dopo. La data esatta è sempre quella del foglio Piano.
- Il programma ragiona per settimana: un intervento dovuto più volte nella stessa settimana, come un giro di controllo quotidiano, mostra un solo segno e conta la sua durata una volta.
- Il programma si ferma alla settimana 52. Negli anni che hanno una settimana ISO 53, gli ultimi giorni di dicembre non compaiono.
- Una riga senza data dell’ultima esecuzione resta vuota. Per un intervento mai eseguito, inserisci la data di messa in servizio o quella dell’ultimo intervento noto.
Quando il file Excel mostra i suoi limiti
Un solo file funziona bene per una persona che pianifica uno stabilimento. Si complica quando più tecnici hanno bisogno del piano nello stesso momento, quando ci sono più sedi o più copie del file, quando le esecuzioni si annotano su carta e si ricopiano dopo, e quando un auditor chiede chi ha fatto un intervento, in che data e cosa ha trovato. Un foglio di calcolo non manda promemoria e non arriva fino alla macchina con il tecnico.
FreeMaint mantiene la stessa logica e aggiunge il controllo. Nel piano Core, gratuito, i piani preventivi a calendario sono illimitati. Ognuno genera il suo ordine di lavoro alla scadenza, con gli interventi, i ricambi e gli attrezzi del piano già copiati, e i tecnici lo chiudono dall’app mobile. Il piano conserva lo storico per settimana, mese o anno con un tasso di completamento e si esporta in PDF. I piani a contatore sono nel piano Starter a 29 USD; i piani annidati e il grafico del carico pianificato per settimana nel piano Business a 99 USD, per azienda e al mese, a forfait, mai per utente.
Il passaggio è diretto: la pagina Manutenzione Preventiva ha un pulsante Importa con un modello CSV o Excel, una riga per piano. Il tuo file Excel resta utile così com’è, come bozza di pianificazione o per uno stabilimento che non è ancora nell’app.
Come compilare il modello
- 1
Elenca le macchine
Parti dalle macchine critiche. Inserisci codice, nome e ubicazione in ciascuna delle loro righe: una macchina con quattro interventi occupa quattro righe. Il foglio Piano ha 100 righe pronte da compilare.
- 2
Descrivi ogni intervento
Scrivi l’intervento come un’azione con il suo criterio di accettazione, per esempio «controllare tensione e usura delle cinghie, sostituire se crepate». Scegli il tipo dall’elenco a discesa e annota la pagina del manuale o la norma nella colonna di riferimento.
- 3
Fissa frequenza, unità e durata
Inserisci un numero intero e scegli giorni, settimane o mesi. Aggiungi la durata stimata in ore e la competenza o l’addetto. È la durata che alimenta il carico settimanale.
- 4
Inserisci l’ultima esecuzione
Scrivi la data in cui l’intervento è stato eseguito l’ultima volta. Prossima scadenza, giorni mancanti e stato si calcolano da soli. Senza questa data la riga resta vuota in entrambi i fogli.
- 5
Controlla l’anno del programma
La cella dell’anno mostra l’anno in corso per impostazione predefinita; scrivi un altro anno per pianificare in anticipo. Leggi le due righe in fondo e livella ogni settimana che chiede più ore di quante ne abbia la squadra.
- 6
Aggiorna dopo ogni intervento
A ogni intervento eseguito, sostituisci la data dell’ultima esecuzione con quella reale. Ordina o filtra la colonna Stato ogni settimana: prima gli scaduti, poi quelli in scadenza entro 7 giorni.
Pianificare la preventiva: FreeMaint, modello Excel o carta
| Criterio | FreeMaint | Modello Excel | Scheda cartacea o tabellone |
|---|---|---|---|
| Costo di partenza | Piano Core gratuito, piani a calendario illimitati | Gratis | Quasi nullo |
| Prossima scadenza | Ricalcolata a ogni esecuzione, dalla data di completamento o su calendario fisso | Formula da ultima esecuzione e frequenza | Calcolata e scritta a mano |
| Ordini di lavoro | Generati automaticamente alla scadenza, o in anticipo | Nessuno; ogni intervento si crea a parte | Nessuno |
| Carico settimanale | Grafico del carico pianificato per settimana su 8, 13 o 26 settimane, nel piano Business | Programma a 52 settimane con interventi e ore per settimana | Contato a mano |
| Ore di funzionamento, km, cicli | Piani a contatore e ibridi, nel piano Starter | Non coperto: solo frequenze a calendario | Non coperto |
| Prova di esecuzione | Storico per periodo con tasso di completamento; piano esportato in PDF | Solo la data dell’ultima esecuzione | Schede firmate, se archiviate |
Excel (.xlsx)
Domande frequenti
Che differenza c’è tra scheda di manutenzione e piano di manutenzione?
Nell’uso comune la scheda di manutenzione è spesso il foglio legato a una singola macchina, mentre il piano raccoglie gli interventi di tutte. Questo modello fa le due cose: ogni macchina ha le sue righe, filtrabili per codice, e il foglio intero è il piano dello stabilimento, con il programma a 52 settimane calcolato da esso.
Come scelgo la frequenza di un intervento preventivo?
Parti dalla raccomandazione del costruttore, adattala alle tue condizioni d’esercizio, aggiungi le verifiche periodiche richieste dalle norme che valgono per il tuo stabilimento, poi affinala con i tuoi rilievi. Se le ispezioni non trovano mai nulla, di solito la frequenza si può allungare; se trovano un’usura avanzata, accorciala.
Perché un intervento mensile a volte compare una settimana prima o dopo nel programma?
I mesi non hanno tutti la stessa lunghezza, quindi il programma colloca ogni scadenza con una media di 30,4 giorni al mese. Nell’arco di un anno un intervento mensile può finire nella settimana accanto. Il foglio Piano usa il mese di calendario esatto, e la sua scadenza è quella da seguire.
La prossima scadenza si conta dall’ultima esecuzione o dalla data prevista?
Dall’esecuzione quando l’usura dipende dal tempo trascorso dall’ultimo intervento, come una lubrificazione o un filtro: un intervento in ritardo sposta tutto il ciclo. Dalla data prevista quando conta un calendario fisso, come una verifica obbligatoria. Il modello conta dall’ultima esecuzione; FreeMaint ti lascia scegliere per ogni piano.
Posso importare questo piano in FreeMaint?
Sì. Nella pagina Manutenzione Preventiva fai clic su Importa e scarica il modello CSV o Excel: una riga per piano, con nome, macchina, ubicazione, frequenza, durata, data di inizio, addetto e squadra. Due conversioni: la frequenza è in giorni, quindi trasforma settimane e mesi in giorni (per esempio 30 per un intervento mensile), e la durata è in minuti. Usa la tua prossima scadenza come data di inizio: in FreeMaint è la prima occorrenza programmata. Gli interventi si aggiungono poi a ogni piano nell’app.
Il modello gestisce la manutenzione a ore di funzionamento o a chilometri?
No. Il modello lavora solo con frequenze a calendario: giorni, settimane e mesi. Converti un intervallo d’uso in tempo di calendario in base all’uso medio e rivedilo regolarmente. In FreeMaint i piani a contatore scattano sulla lettura reale, nel piano Starter a 29 USD per azienda al mese.
Serve un account per usare il file Excel?
No. Il file si scarica direttamente e funziona offline. È vuoto, senza righe di esempio: inserisci le tue macchine e non toccare le colonne grigie, che contengono le formule.
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Porta la scheda di manutenzione dove si lavora
Parti dal piano Core gratuito con le tue macchine, piani preventivi a calendario illimitati, ordini di lavoro e app mobile. Aggiungi i piani a contatore con Starter, e i piani annidati e il grafico del carico settimanale con Business, a un prezzo fisso per azienda.
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